Il bravo ministro dell’educazione liberale bozzetto di sua moglie
Anche nella patria dell’ironia è strano che un politico in ascesa sia un bozzetto nella rubrica-diario della moglie sulle colonne del più antico e illustre quotidiano del reame. E’ quanto invece succede al ministro dell’Istruzione inglese, Michael Gove, brillante protagonista del governo britannico (uno dei pochi a salvarsi dal rimpasto di ieri) e marito anonimo ma identificabile di Sarah Vine, giornalista poliedrica del Times. Della coppia sappiamo ormai tutto, a partire dall’incontro durante la settimana bianca aziendale (Gove è stato giornalista al Times) in cui il ministro tentò di appassionarsi agli sci, pur essendo negato. Tre giorni di inferno finiti al bar a leggere Milton e bere cioccolate calde.
10 AGO 20

Londra. Anche nella patria dell’ironia è strano che un politico in ascesa sia un bozzetto nella rubrica-diario della moglie sulle colonne del più antico e illustre quotidiano del reame. E’ quanto invece succede al ministro dell’Istruzione inglese, Michael Gove, brillante protagonista del governo britannico (uno dei pochi a salvarsi dal rimpasto di ieri) e marito anonimo ma identificabile di Sarah Vine, giornalista poliedrica del Times.
Della coppia sappiamo ormai tutto, a partire dall’incontro durante la settimana bianca aziendale (Gove è stato giornalista al Times) in cui il ministro tentò di appassionarsi agli sci, pur essendo negato. Tre giorni di inferno finiti al bar a leggere Milton e bere cioccolate calde. Proprio l’amore per la lettura colpisce la Vine, la quale però, si sarebbe pentita della folgorazione anni dopo, in sala parto: lei cerca di “espellere il primogenito”, lui legge “mille pagine in 23 ore” senza quasi cambiar posizione. Sappiamo anche che i coniugi Gove hanno, in fondo al giardino di casa, come quasi tutti gli inglesi, una casetta di legno, lo “shed”, al cui monopolio ambiscono entrambi. Poiché lui spesso è assente per ragioni di lavoro, lei è riuscita ad accumularvi scarpe, borse, vestiti smessi, elettrodomestici rotti e residui di precedenti traslochi. Ma Gove cova vendetta: nel ponte che il governo concesse per le nozze di William e Kate, il ministro approfittò dell’assenza della moglie per togliere i sacchi e riempire gli scaffali di libri. Segue scena da divorzio, con figli testimoni, ma ormai abituati. La Vine si chiede come faccia il governo a dichiararsi a favore della famiglia e a concedere a cuor leggero un giorno di vacanza in più che rischia di trasformarsi non soltanto per loro, ne è certa, in un bagno collettivo di sangue.
Nello stesso giardino si è in effetti consumata una tragedia horror. In uno dei rari squarci di sole dell’inclemente estate inglese, i bambini hanno portato la criceta Mrs Nibble a godersi qualche raggio. Credendo che il jack russell Mars, di cui i lettori conoscono il temperamento focoso, sia chiuso in casa, aprono la gabbietta e Mrs Nibble zampetta felice sull’erba. La gioia dura poco: uscito dal nulla, Mars s’avventa sulla criceta. Pianti inconsolabili. Mentre ancora si spera di poterla salvare, il bambino invoca l’aiuto del Signore aggiungendo che, se proprio Mrs Nibble deve morire, che almeno nel paradiso dei criceti possa trovare infinite provviste del suo cibo preferito. Un’amica della madre presente conclude: “Ecco il futuro arcivescovo di Canterbury”.
Laureata a Oxford, la Vine si occupa anche di critica letteraria e radiofonica, con qualche excursus in territorio cinematografico e televisivo: romanzi da vacanza, film godibili, programmi da seguire preparando la cena. Quel che è invece meno scontato è il suo ruolo principale di redattrice capo del settore bellezza. Neo quarantenne non particolarmente bella, in un paese in cui bellezza ed eleganza non sono requisiti tipici né delle mogli dei politici né delle giornaliste, la Vine descrive le creme antirughe, gli oli solari, i rossetti rimpolpanti, i massaggi anticellulite, come chi ha la fortuna di provare prodotti nuovi prima delle amiche e presenta loro un resoconto condito di aneddoti personali. Spiegando che le donne spendono molto di più nel prepararsi per le vacanze che per le vacanze stesse rivela che tutto ciò ha come oggetto le altre donne. Gli uomini infatti non s’accorgono nemmeno di un po’ di ciccia, e neppure di molti altri inestetismi. La Vine, con la sua pancia e i tanti difetti che non è riuscita a ridurre in tempo, ha svolto la funzione altamente meritoria di far sentir meglio tutte le donne che l’hanno vista al mare.